mercoledì 17 novembre 2010

L’allenamento olimpionico

5: Passiamo ora a un altro settore di sviluppo dell’azione, l’allenamento dei campioni olimpionici. Un allenatore di calcio, ad esempio, opererebbe nel modo sopra indicato. Elaborerebbe esercizi da ripetere; e li farebbe eseguire ai giocatori in continuazione, in quanto saprebbe che ognuno di questi esercizi deve adattarsi esattamente al ‘margine di crescita’ di ciascun atleta.

lunedì 15 novembre 2010

Cambiare un’abitudine alla volta

4: Si raccomanda espressamente, “Un’abitudine alla volta!” Non bisogna provare di cambiarne di più di una. Ma perché? Perché cambiare un’abitudine richiede nella prima fase una tale e intensa concentrazione, una così netta decisione, un tale sforzo diretto all’obbiettivo – il tutto riassumibile nel termine ‘volontà’ – che la dispersione di idee, compresa la preoccupazione di dover operare altri cambiamenti, potrebbe far crollare l’edificio della nuova abitudine come un castello di carte.

sabato 13 novembre 2010

Aiutare l’altro.

3. Questa riflessione ha indotto in alcuni altre riflessioni. “Ho bisogno di più tempo e di maggiori energie per migliorare la qualità della mia vita, e cioè migliorare le mie abitudini. Ma la persona che sto aiutando (lui o lei), lo sta affrontando questo problema di creare nuove abitudini per migliorare la sua vita?

giovedì 11 novembre 2010

Processi cerebrali di tipo feedforward e feedback e pensiero

2. In breve, ‘feedforward’ sta a indicare un muoversi in avanti della logica e dell’azione. “Puoi aprire il libro e prendere la matita”. ‘Feedback’ indica invece retroazione, un tornare indietro. “Non sono sicuro se in questo momento ne ho il tempo”. “Quale libro?” Le direzioni ‘avanti’ e ‘indietro’ non sono solo processi coscienti corticali; piuttosto, è come se le onde corticali fluissero nell’oceano subcorticale: entrambe debbono cambiare direzione assieme.
 

martedì 9 novembre 2010

Gruppi di sostegno

1. Gruppi di sostegno per favorire l’abitudine. In Internet è possibile trovare tutta una serie di gruppi di sostegno per gente che voglia smettere abitudini vecchie e ricrearne di nuove. Sono gruppi nei quali si effettuano sedute singole con l’interessato, oppure in cui si comunica tramite Internet. A volte viene pubblicato un qualche periodico. Il loro scopo è di informare sui progressi ottenuti e su un loro rafforzamento positivo. In questi gruppi l’abitudine più comune che viene indicata è quella di fare attività fisica ogni giorno. Questo ci rammenta che la vita sedentaria e non attiva può insidiosamente contribuire a distruggere, e a rendere non efficienti, le persone all’interno di una scala sociale assai vasta.